Piero, Antonello e lo spot pubblicitario.


Infuria la polemica per lo spot pubblicitario pianificato su alcune tv private nel contesto di una campagna pubblicitaria per ridicolizzare sindaco di Modica e relativa Giunta e promuovere il consenso a favore del committente, cioè il centrosinistra..

La polemica infuria perché il primo cittadino di Modica, ha bloccato sul nascere la campagna pubblicitaria in quanto lo spot utilizzava la sua immagine e quella dell’assessore Carmelo Drago, immagini non autorizzate e quindi non utilizzabili senza la preventiva liberatoria

Lo spot improntato tutto sulle promesse non mantenute dalla Giunta Torchi è risultato una sorta di ridicolizzazione dell’attività politica amministrativa della maggioranza di Palazzo San Domenico. Ma aveva un difetto di fondo, quello che le immagini utilizzate non erano autorizzate. Il sindaco di Modica, non ha fatto altro, che vietare l’uso della sua immagine per fare pubblicità “contro” .

Come era ovvio è scoppiata una polemica e Piero Torchi è stato accusato di essere un censore. Vorremmo vedere i committenti dello spot al posto di Piero Torchi che cosa avessero pensato di fare: una risatina?

Le immagini di repertorio sono immagini libere e pronte all’utilizzo immediato. Lo sono solo, però, per il diritto di cronaca. Per il resto, ad esempio quando viene confezionato uno spot pubblicitario, non lo sono perché non è diritto di cronaca e quindi ci vuole la liberatoria. Il concetto stesso di pubblicità implica che tutto quello che rientra in questa categoria segua canali non solo deontologici ma anche scelte che comportano schemi previsti dalla comunicazione pubblicitaria: liberatoria per le immagini utilizzate, diritti della Siae per le colonne sonore utilizzate ( a proposito i diritti per la colonna di questo spot sono stati pagati all’autore???), diritti di Copyright e via discorrendo.

Per questi motivi esiste un Garante della concorrenza e della pubblicità, istituito, appunto, per dirimere le questioni relative proprio alla pubblicità ingannevole e all’utilizzo anche di immagini non autorizzate o vietate.

Non ci passa per la mente, in questa vicenda, schierarci da una parte o dall’altra. Antonello Buscema ed il suo gruppo l’hanno fatta grossa. Forse un peccato di ingenuità! Fare ricorso ad uno spot pubblicitario per demolire o ridicolizzare la Giunta Torchi, ci sembra proprio da ultima spiaggia nelle strategie di opposizione.

Ammesso e concesso che fosse stato corretto, lo sappiamo tutti che questo tipo di pubblicità non paga, perchè non promuove, non vende, non attrae, non convince e men che meno fa opinione.

Se fosse una pubblicità “ penetrante”, ma principalmente “fattibile” sul piano politico, e commerciale dovremmo avere tutte le televisioni del Cav.le Silvio Berlusconi piene zeppe di spot pubblicitari contro l’attuale maggioranze con immagini e senza immagini, autorizzate e non. Non è così! E una ragione ci dovrà essere!!!

Ma a nostro avviso l’errore più grave l’ha commesso il regista o il montatore o il produttore dello spot televisivo perché ha utilizzato le immagini che erano di repertorio per un prodotto pubblicitario a pagamento, quindi in un ambito commerciale. E dal momento che il copyright risulta lesivo ( anche se siamo in ambito politico) proprio a quelle persone ignare che c’hanno messo la faccia, cioè Carmelo Drago e Piero Torchi.

E come aver voluto utilizzare lo spot per mettere i due personaggi, a loro insaputa , nella condizione di “sputarsi in faccia” ( forse era questo l’intento vero del committente).

Non ci sembra giusto, anzi scorretto.Ad Antonello e ai suoi compagni di percorso ci piace ricordare solamente che tanti anni fa Enrico Berlinguer e di recente Massimo D’Alema denunziarono con tanto di risarcimento danno Forattini per due vignette “ ritenute offensive” per le quali ci risulta che non ci sia bisogno di liberatoria.

Lo spot il centro sinistra lo può mandare in onda senza immagini e con la voce speackerata

…..attenzione alla colonna sonora: bisogna pagare i diritti all’autore.

4 pensieri riguardo “Piero, Antonello e lo spot pubblicitario.

  1. non capisco che vuol dire davidonzo … io dico che la vicenda rivela che ci sono degli intoccabili e ciò dovrebbe preoccupare TUTTI!

  2. Intervengo perché chiamato in campo come montatore dello spot (regista è una parolona….).
    Lo faccio con il mio nome e cognome perché mi sono sempre assunto le responsabilità delle mie azioni ed opinioni senza mai avvertire la necessità di trincerarmi dietro l’anonimato o il pseudoanonimato qual’è l’uso di un nickname.
    Non apro una discussione sulla parte “giuridica” dell’articolo. Potremmo discutere ben più delle dodici ore che il mio beneamato sindaco ha promesso di dedicare alla questione dei fitti del tribunale (ovviamente non appena scadranno i cinque minuti di sospensione richiesti dalla consigliera Marisa Giunta…) ma sono sicuro che rimarremo ciascuno della propria opinione.
    Certo, lo spot è una provocazione.
    Ma a questa si poteva e doveva reagire entrando nel merito dell’argomento tasse sostenendo le proprie, rispettabili, opinioni contrarie o mettendo in discussione l’efficacia o meno di fare opposizione con questi metodi.
    Esattamente come fa il tuo articolo (mi permetto di darti del tu).
    Ne sarebbe nato un dibattito forse aspro ma democratico.
    Riconosci anche tu che la democrazia si deve basare sempre sul libero confronto di opinioni e sul permettere la libera formazione di esse.
    Il sindaco, indipendentemente se abbia ragione o meno sulla liceità dell’uso della sua immagine, sottraendosi con un cavillo giuridico al confronto non ha scelto nel caso de quo la strada migliore.
    Forattini querelato da Berlinguer e da D’alema?
    Io sto con Forattini.
    Ma Forattini disegna caricature mentre io ho semplicemente utilizzato uno spezzone di due uomini che erano seduti in un pubblico scranno nell’esercizio di pubbliche funzioni in una pubblica assise.
    Forse l’intenzione dello spot era quello di mostrare delle caricature di amministratori?
    Mettere alla berlina gli autori di una discutibilissima politica finanziaria dell’Ente le cui conseguenze ricadono sulle tasche di noi cittadini?
    Ognuno dia la risposta che crede, il nostro intento era quello di mettere in luce l’evidente discrasia tra il dire e il fare di questa maggioranza di centro destra.
    Ciò nel modo più semplice e chiaro possibile e certamente senza l’intento di offendere alcuno: solo esprimere con la satira la nostra posizione al riguardo.
    Cordialità.

  3. Ritengo che siamo d’accordo e forse diciamo le stesse cose. Innanzitutto complimente per il montaggio perchè mi sembra fatto bene e se non c’è stata una regia, meglio, vuol dire che hai fatto tutto tu.
    L’unico problema è che le immagini sono state utilizzate per un messaggio pubblicitario ” commerciale” cioè per uno spazio televisivo comprato. E’ qui che , putroppo, Piero Torchi ha ragione, ma non solo lui…chiunque. Poi per il resto va bene.
    Certamente il primo cittadino poteva anche lasciar correre, ma non è stato così. Auguriamoci solo che attraverso il tam tamche ne è scaturito il risultato sia stato raggiunto ugualmente.
    Viva Forattini. Grazie

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