Funiculì, funiculà… per Modica ancora è solo un progetto


Funicolare di BiellaLa finanziaria per l’anno 2008 prevede un fondo per la mobilità ( niente di che, 12 milioni per tre anni) finalizzato a favorire i processi di mobilità alternativa nei centri storici di città di particolare rilievo urbanistico e culturale riconosciuti dall’Unesco. A sollecitare il Comunedi Modica è Vito D’Antona del Movimento sinistra democratica.

Montmatre.Funicolare

Secondo Vito D’Antona occorre predisporre i progetti necessari per accedere ai finanziamenti. “Obiettivo principale della istituzione del fondo – sostiene D’Antona – è quello di intervenire a favore di quei comuni che, riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco, hanno una particolare conformazione urbanistica ed architettonica di grande pregio e per la cui valorizzazione e fruizione, connessi alla salvaguardia dell’impatto ambientale, possono prevedere strumenti alternativi di trasporto, quali ascensori, scale mobili, metropolitane di superficie, funicolari.

Tale disposizione, frutto di un emendamento presentato appositamente dal Senatore Gianni Battaglia, si adatta perfettamente alle caratteristiche urbanistiche della città di Modica, la quale, oltre a possedere il riconoscimento Unesco e ad avere un prezioso centro storico da tutelare, ha necessità di collegamenti tra punti diversi e altimetricamente differenti tra loro di carattere innovativo, più rapidi e rispettosi dell’ambiente. Il comune, inoltre, è titolare di due progetti relativi alla realizzazione di altrettanti ascensori per il collegamento del centro storico con Modica Alta e con il quartiere Sacro Cuore; il progetto dell’ascensore per il collegamento con Modica Alta a suo tempo fu inserito tra le opere infrastrutturali del Pit e, successivamente accantonato.

D’Antona chiede al sindaco, infine, di conoscere in quale fase di progettazione si trovano i progetti relativi agli ascensori di collegamento tra il centro storico e Modica Alta e il quartiere Sacro Cuore e se per gli stessi possono essere avviate le procedure per la richiesta di finanziamento e quali eventuali altri progetti possono essere presi in considerazione, al fine di accedere ai predetti finanziamenti”.

Comprendiamo la buona fede del Consigliere Vito D’Antona, ma non ci sembra proprio il caso che il Comune di Modica faccia l’asso piglia tutto. Dodici milioni sono veramente pochini: certo il senatore Battaglia poteva sforzarsi di più, Per fare tutto quello che serve a Modica ci vogliono parecchi milioni che nessun Governo ha dato o darà mai. Addirittura Vito D0Antona invita l’amministrazione a tirare fuori dai cassetti anche altri progetti finanziabili con questa norma. Magari fosse possibile farlo, Modica sarebbe una città, tutta d’un colpo, baciata dalla fortuna.

La risposta dell’amministrazione Comunale e del sindaco Piero Torchi non si è fatta attendere.

“ Stiamo già lavorando ai progetti per la mobilità alternativa nel centro storico, ma manteniamo inalterate tutte le perplessità in ordine all’ efficacia della norma contenuta in finanziaria ed alla sua applicabilità per realizzare le opere di grande portata che le Città dotate di centri storici di interesse storico culturale meritano da parte di un Governo nazionale spesso assente e distratto.

I dodici milioni di euro promessi sono stati intanto parcelizzati in tre annualità, garanzia assolutamente insufficiente a fronte di un governo oramai agonizzante anche a detta dei suoi componenti. Non esiste alcuna delimitazione territoriale alla fruizione dei finanziamenti con 4 milioni di euro a disposizione di 41 siti ed oltre 60 comuni già riconosciuti dalla tutela Unesco.

Solo a Modica per realizzare la mobilità alternativa sono necessari tre milioni di euro. Un segno di grande debolezza della norma atteso che nella scorsa finanziaria il Governo e la maggioranza in Parlamento non hanno avuto alcun pudore a disegnare una norma ad hoc per il comune di Caltagirone, unico finanziato all’interno del Val di Noto, con una complicata rete di griglie e parametri che escludevano tutti gli altri enti”.

Insomma niente ascensori pere collegare Modica Bassa a alla parte alta e al quartiere Sacro Cuore. Niente funicolare….Funiculì, funiculà…Jammo ‘ncoppa, jammo ja’, funiculi’, funicula’!

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