CONSORZIO DI BONIFICA: ASSUNZIONI A TINCHITE’!


consorzio-8.jpgLe assunzioni illegittime al Consorzio di Bonifica di Ragusa deliberate dal Commissario dott. Gaetano D’Onufrio il 19 dicembre 2007 hanno messo a rumore il mondo politico ragusano dopo l’interrogazione presentata all’Assessore all’Agricoltura on. La Via da parte del deputato del PD on Roberto Ammatuna. Un putiferio! L’affare ha molti punti di contatto con un’analoga vicenda siciliana, quella che sugli stessi temi si sta esplodendo da alcuni giorni alla Provincia di Palermo per le assunzioni “allegre” all’Ato idrico.La vicenda del Consorzio di Bonifica n 8 di Ragusa tiene banco in queste ore per due sostanziali motivi. Il primo. Il Commissario dott. Gaetano D’Onufrio non poteva fare assunzioni nè full-time nè a tempo determinato, perché “l’Assessore regionale all’Agricoltura e Foreste con ulteriore circolare del 27 novembre 2007, ha disposto il blocco delle assunzioni nei Consorzi di bonifica, al fine di impedire ulteriori implementazioni del personale esistente ed in linea con il tentativo di riforma degli stessi, allo scopo di quantificare i debiti prodotti e cercare di bloccare il dilagante fenomeno del precariato. Il secondo: “il Consorzio di Bonifica n. 8 Ragusa con le deliberazioni n. 583 e n. 608 del 19.11.2007 e con deliberazione n. 620 del 10.12.2007 ha stipulato n. 17 contratti di lavoro a termineMa ci sono motivi ancora più gravi. Una delibera del dott. Gaetano D’Onufrio sembra, illegittima (“in particolare nella deliberazione n. 583 del 19 novembre 2007 possono essere presenti vizi di incompatibilità fra l’organo deliberante e le unità lavorative assunte”) in quanto il commissario ha assunto a tempo determinato il di lui figlio, Luigi D’Onufrio.Ma a quanto pare ci sono ancora delle assunzioni sospette come quella di Paola Castelletti, figlia del segretario dell’UDC di Ragusa e della moglie del Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, Titti La Rosa.

Infine nella sua interrogazione l’on Roberto Ammatuna ricorda che: “ l’art. 21 della L.R. 25 maggio 1995 n. 45, per effetto delle modifiche apportate dal comma 1 dell’art. 33 della L.R. n. 2/2007, prevede tra l’altro che siano sottoposte all’approvazione della Giunta Regionale le deliberazioni di assunzione del personale dei Consorzi di bonifica e che siano sottoposte al controllo preventivo di legittimità, da parte del Comitato regionale di controllo, le deliberazioni dei Consorzi di bonifica concernenti l’organizzazione del personale”.

Sulla vicenda molto delicata e complessa è intervenuto l’Assessore all’Agricoltura e Foreste Prof. Giovanni La Via il quale nel corso di un collegamento in diretta con una emittente televisiva, ha dichiarato che l’on Roberto Ammatuna ha ragione da vendere e le assunzioni sono tutte illegittime.

6 pensieri riguardo “CONSORZIO DI BONIFICA: ASSUNZIONI A TINCHITE’!

  1. una curiosità:
    se controllate bene le ondate di assunti da quasi più di 4 anni al consorzio di bonifica sono formate da persone tutte parenti, anche alla lontana, tra loro.
    Tutti lo sapevamo e nessuno parlava, quando c’erano le elezioni politiche, entrava prima il figlio di uno e poi il figlio di un’altro, operaio, acquarolo, tutti a passeggio con i loro belstaff e le borse burberry…
    ora dovranno vergognarsi di essere i parassiti della socetà, e ricordarsi che il lavoro nobilita l’uomo, e lo fortifica, starsi nelle scale a fumare le sigarette e bere cafè…beh …che belle aspettative avete poveri mediocri.
    vergogna alla classe politica, vergogna ai cittadini che accettano questi compromessi, vergogna a noi stessi che non denunciamo questi orrendi accaduti

    i ragazzi normali…i figli di nessuno, siamo in giro per l’italia e l’europa a lavorare, ricordando ragusa solo nella sua decadenza.

  2. E di questi, qualcuno non ci andava proprio a lavorare e si è fatto beccare dalla GdF. Sono d’accordo su tutta la linea e condivido anche l’appello a denunciare queste porcherie che non sono ammissibili. Grazie

  3. Purtroppo hanno fatto così e continuano. Quello del Consorzio di Bonifica di Ragusa è solo un piccolo esempio. Negli ultimi mesi dell’anno a Palermo all’Ato ambiente ne hanno assunto 200 e qualche giorno fa al Banco di Sicilia sono entrati, 20 soggetti, con la “scoppola” figli, fratelli e parenti dei politici.
    Non so se sia giusto licenziarli, ma un po’ di giustizia per i ” disperati” che cercano un lavoro ci vuole. Appunto facciamo i concorsi.

  4. e vogliamo parlare degli impiegati, non si sa per cosa, della provincia di ragusa?? se lavora il 40 per cento dela gente accendo un cero a san giovanni

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