Ispica: il vescovo di Noto contro la Grande Opera di Maria


Il vescovo di Noto, mons Mariano Crociata, ha decretato di sciogliere il gruppo di Preghiera Padre Pio della Chiesa del Carmine di Ispica. Una decisione presa in coerenza con gli atti dei suoi predecessori Mons Nicolosi e mons Malandrino.

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Dietro il Gruppo di Preghiera Padre Pio del Carmine di Ispica, infatti, si cela la Grande Opera di Maria che lo stesso vescovo di Noto recentemente aveva definito una setta e che , per diversi motivi, è al centro di attenzione non solo dell’opinione pubblica, ma anche, a quanto si dice, della Guardia di Finanza.

La Grande Opera di Maria (GOM) ha una sua sede in contrada Barcara-Lanzagallo a qualche chilometro da Ispica e l’attività dei suoi adepti non è in comunione con la Chiesa locale.

Il Gruppo della Gom è nato da una costola del gruppo di Preghiera di Padre Pio e via via negli anni si è differenziato fino a diventare un gruppo autonomo dove si facevano riti religiosi non proprio ortodossi, ma qualcosa di diverso, anche se alla presenza di qualche anziano prete di Ispica.

La Grande Opera di Maria è una associazione, innalzato ad Ente Morale nel 1996 come si legge nel decreto di riconoscimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale, n. 21 del 26.1.1996.

Ma c’è di più. Dagli elenchi dell’Agenzia delle Entrate l’associazione ha fatto richiesta per essere beneficiaria del 5 per mille dei contribuenti.

La struttura che è stata realizzata in contrada Barcara-Lanzagallo è qualcosa di megagalattico per essere solo un momento di ritiro e di preghiera.

Domenica scorsa in tutte le Chiese di Ispica , durate le S.Messe, è stato eletto dai parroci il decreto del Vescovo, il cui contenuto ribadisce che la Grande Opera di Maria, gruppo ritenuto legato al Gruppo di Preghiera di Padre Pio della Chiesa del Carmine, non ha nulla a che vedere con la Chiesa cattolica.

 La Chiesa con la diffusione di questo documento vuole mettere in guardia i fedeli ed anche i sacerdoti che direttamente o indirettamente si sono occupati della Grande Opera di Maria.

Un pensiero riguardo “Ispica: il vescovo di Noto contro la Grande Opera di Maria

  1. c’è una cosa che, nel leggere quel che ho letto mi lascia perplesso e mi preoccupa: lo smarrimento di chi si prodiga per far del bene e si ritrova coinvolto in vicende assurde. voglio credere nella “buona fede” di tutti, di chi indaga e di chi è indagato. (nGT)

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