On Peppe Drago: la mia verità e quella dell’Udc. Comizio domenica in Piazza Matteotti


L’on Peppe Drago esce da un lungo periodo di silenzio e vuole dire la sua. Lo farà, come annunciato, nel corso di un comizio che si terrà alle 22 di domenica sera a Piazza Matteotti dove è stato chiamato a raccola il popolo dell’Udc e non.

L’operazione verità oramai è diventata indispensabile per sgombrare il campo, una volta per tutte, di bugie, fandonie, offese personali, calunnie e palate di fango che arrivano da tutte le parti ed in primo luogo dal Movimento di Lombardo e dai suo rappresentanti e dal centro sinistra.

La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Modica e per l’elezione del primo cittadino è scaduta, purtroppo, di molto ed è andata a farsi benedire anche qual minimo di deontologia politica che c’era fino a qualche tempo fa. Uno stile ed un metodo negli ultimi tempi importato da fuori.

Le danze le ha iniziato l’ex Presidente dell’Assemblea Regionale on Gianfranco Miccichè che ha vomitato una “carrettata” di contumelie contro l’On Peppe Drago, Piero Torchi e l’Udc, e poi ha continuato il presidente della Regione Raffaele Lombardo che appena una settimana fa ha riversato giudizi, apprezzamenti e considerazioni personali, nei confronti sempre dell’esponente Udc di Modica e del suo gruppo dirigente con l’assistenza dell’on Riccardo Minardo che ovviamente non è stato zitto.

Poi è iniziato il balletto dei muli e dei capestri! Se riuscissimo a leggere nella sfera di cristillo potremmo vedere gli argomenti che l’on Peppe Drago affronterà domenica sera per dire la sua verità. Ma non possiamo.

Una cosa appare certa: c’è stato troppo silenzio e questo potrebbe essere premonitore di una “verità” meditata, ragionata, forse ( anzi si spera) documentata, capace di sgombrare il campo da troppe cose dette e fatte circolare a tutti i livelli per colpire e demolire.

Anche il Pd con Antonello Buscema che era partito, in questa campagna, in sordina negli ultimi giorni sembra scatenato a formulare accusa contro l’Udc e la sua classe dirigente.

Solo che è dimostrato che queste strategie non danno frutti. Le campagne elettorali si fanno con i programmi, e con la critica costruttiva. L’elettore a volte è più intelligente del candidato ( senza offesa) e si rende conto di queste cose e li valuta e di conseguenza vota, ma vota per la capacità del progetto, delle soluzioni propsetate, delle idee e della percorribilità del programma. Non vota per il “cuttigghiu”, nè per chi la spara più grossa sull’avversario.

Peppe Drago, comunque. fa bene a ristabilire la verità, anche se si potrebbe innescare un processo a spirale che non giova nè alla politica,nè alla cittadinanza.

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