Modica, amministrative: l’on Peppe Drago querela Riccardo Minardo per le affermazioni diffamatorie e calunniose. Sono felice dice Minardo: così dirò dell’altro alla magistratura.


E’ finita nei peggiori dei modi la campagna elettorale a Modica. Sicuramente le affermazioni del consigliere regionale Riccardo Minardo finiranno in un’aula di Giustizia. Ne è certo l’on Peppe Drago dell’Udc bersaglio principale di questa campagna elettorale del movimento politico Mpa.

” Le affermazioni diffamatorie del consigliere regionale dell’MpA, in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale a Modica, nei miei confronti – scrive Drago -saranno sottoposte al vaglio della magistratura alla quale mi rivolgerò presentando formale querela attraverso i miei avvocati”. Lo ha dichiarato l’on Peppe Drago. 

“In questa campagna elettorale – prosegue Drago – non ho voluto mai farmi coinvolgere dalle menzogne e dai veleni usati contro di me ed il mio partito da chi, evidentemente, è costretto a ricorrervi per avere visibilità nell’odierna competizione politica, non avendo adeguate, convincenti e serie proposte programmatiche da sottoporre all’elettorato.” 

“Le gravissime falsità espresse dal consigliere regionale Riccardo Minardo nel corso del comizio, mi costringono a salvaguardare la mia dignità personale e politica e a rivolgermi, quindi, alla Magistratura perché venga accertata l’infondatezza e la valenza deliberatamente diffamatoria delle circostanze riferite dal consigliere regionale Riccardo Minardo”.

“Pertanto, di concerto con le altre persone diffamate – conclude Drago -, ho dato incarico ai miei legali di redigere querela nei confronti del sig. Riccardo Minardo e di predisporre congrua richiesta di risarcimento dei danni morali cagionati”. 

“L’eventuale somma che sarà riconosciuta a titolo di risarcimento dei danni sarà interamente impiegata in iniziative di educazione all’etica politica”.

Confermo quanto detto ieri sera in Piazza Matteotti ovvero dell’esistenza di una società di comodo, Immobil-D con sede in via Pantheon, 57 a Roma di cui il 99% delle quote appartengono all’on. Peppe Drago e l’l% al fratello, Carmelo Drago, amministratore unico della sopradetta società . Non ho paura di querele o altro, sono ben lieto di confermare tutto ciò all’autorità giudiziaria e rivelare altre verità sicuramente scomode per qualcuno, liberando la città dal fango di cui purtroppo in queste ultime settimane è stata vittima”

 

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