Fuoco amico contro l’Assessore Incardona


”Finalmente l’Assessore regionale al Lavoro e’ riuscito a porre fine, almeno per ora, alle inutili sofferenze inflitte agli enti di formazione, al relativo personale (oltre 8000 addetti in Sicilia) e agli alunni dei corsi.

Dopo 8 mesi di attesa, il ddg conseguente al DA 10/Gab del 27 marzo 2008 ha visto la luce”. Cosi’ sette deputati regionali siicliani di An-Pdl – Arico’, Buzzanca, Caputo, Formica, Marocco, Pugliese e Vinciullo – scrivono in un documento dal titolo ”Meglio tardi che mai”, commentando ironicamente il collega di partito e assessore al Lavoro, Carmelo Incardona, dopo il provvediemnto sugli enti di formazione.”Certamente in questi lunghi mesi – si legge nel documento – l’Assessore sara’ stato molto impegnato a fare altro, visto che non si e’ accorto che gli e’ stato sottratto l’obbligo formativo, buona parte dei fondi europei e altro ancora, mentre nel contempo provvedeva da un lato, ad annullare la task force da poco istituita dal precedente Assessore, proprio al fine di velocizzare le rendicontazioni degli enti e recuperare le risorse, e dall’altro, ad abolire l’obbligo delle rendicontazioni trimestrali, anche queste ultime introdotte dal precedente amministratore. Il tutto in ossequio alla trasparenza”. I sette deputati di An-Pdl, quindi, fanno notare: ”Ma la cosa che stupisce di piu’ e’ che non ha avuto neanche il tempo (posto che e’ impensabile non lo sappia fare) di consultare il bilancio 2008 della Regione, dove alla voce formazione professionale avrebbe trovato scritta la cifra 225 milioni di euro e non 204, come dichiarato da lui. Ma non avra’ avuto neppure il tempo di leggere il decreto assessoriale 10/Gab del 2008, perche’ altrimenti avrebbe trovato, oltre ai 225 milioni del bilancio regionale, anche l’intera copertura del piano discendente dal recupero delle somme spese dagli enti negli anni precedenti e gia’ interamente salvate grazie all’art. 9 di una legge del novembre 2007, fatta approvare all’Ars dal precedente Assessore”.”Inoltre, sempre a causa della disattenzione, non si e’ accorto che gli aumenti doverosi al personale e gli adeguamenti contrattuali erano stati oggetto di contrattazione tra i sindacati e il precedente Assessore, e conseguentemente gia’ deliberati dalla C.R.I. a marzo ed inseriti nel decreto assessoriale. Pertanto, nonostante le inutili sofferenze per dipendenti ed allievi, si puo’ concludere con la saggezza del detto ‘tutto bene quel che finisce bene”’.(Asca)

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