Inizia il conto alla rovescia per la sesta edizione di Welcome to Paradise


paradiseModica – Con 30 installazioni previste e oltre 50 persone coinvolte, la sesta edizione di Welcome to Paradise, la rionale d’arte in programma a Modica, nel colle di Monserrato, il 18 e 19 giugno, promette di essere tra le più intense e sorprendenti di sempre.
Il direttore artistico Marcel Cordeiro ha scelto per questa edizione il tema “Verso l’Ignoto”, cogliendo lo spunto del cinquantesimo anniversario della prima puntata di Star Trek e proponendo a tutti gli artisti coinvolti di attualizzarlo e raffrontarlo ai temi della contemporaneità, dove l’alieno e, appunto, l’ignoto,

assumono significati diversi. “E quello che sta succedendo è quasi una magia”, spiega Cordeiro, raccontando il work in progress in vista dell’evento: “Quest’anno gli artisti che hanno risposto alla chiamata sono moltissimi, sia i più maturi sia i giovanissimi, e stanno lavorando molto per prepararsi, quasi che questo tema, oltre a quella che abbiamo definito una vera e propria maturazione della rionale, li stia emozionando particolarmente. Del resto quel che accade e si rinnova ogni anno accade solo grazie a noi, perché non c’è un ‘padrone’: io mi limito a tenere il filo conduttore, ma il Paradise è di tutti e chi viene lo fa perché dimostra di credere nelle possibilità che si creano mettendo insieme le persone, la loro ispirazione, il loro talento, il loro sguardo critico”.
Sarà, quest’anno, un Paradise meno provocatorio e più affascinante, con una commistione di linguaggi artistici ancora più intensa e una forte presenza dell’elemento cromatico e di quello sonoro nell’alternanza delle installazioni lungo le strade e le scale di Monserrato.L’inizio dell percorso sarà tutto bianco, grazie all’installazione di Chiara Amore ispirata alla città di Ottavia, mentre la fine sarà tutta nera, attraverso un’installazione-tunnel curato da Cinghiale Bianco, collettivo dell’Università di Architettura di Firenze. In mezzo ci sarà lo spettro di tutti i colori, che segnano il rapporto tra noi e “l’ignoto”: l’arcobaleno di Marika Ruta, i riflessi d’alluminio delle immagini di Francesco Licitra e quelli dorati della Penelope di Pamela Vindigni. Turi Avola esporrà un progetto fotografico sulla figura femminile, mentre Mark Cannata reinterpreterà il tema dell’Odissea come viaggio verso l’ignoto. Franco Menna farà un’installazione metafisica, ispirata a De Chirico, intorno ad un bambino col corpo pieno di formule matematiche che guarda la luce del futuro. Simone Mastrelli farà anche quest’anno la sua galleria fotografica, mentre Davide Frasca realizzerà una pioggia di meteoriti ed Elisa Corallo gli avatar degli Adamo ed Eva del futuro. Francesca Commissari presenterà il suo lavoro fotografico sulla pazzia sociale, Andrea Pancino quello sulle spiagge del futuro, mentre Marco Griffola costruirà le sette porte del Paradise, Augusto Aghi un’installazione di luce, Rosario Kent uno specchio deformante, Flavia Puglisi un lavoro con cui immagina il cinese come lingua del futuro e un collettivo di artisti ragusani e siracusani allestiranno ‘Siamo tutti alieni’.
Mentre Salvo Ruta e Marco Pluchino daranno vita a delle vere e proprie performance, Andrea Branciforti con la sua lampada robot, Andrea Romano e Luciano Romanovski, Carlo Casano, Luisa La Sala e Jacques Basler chiuderanno il percorso insieme al lavoro di Cecilia Grappone sul cancro come “alieno” nel corpo e nella vita.
Tra le cose più interessanti, per la prima volta verrà utilizzato un giardino tra le case di Monserrato, con un’installazione di Emanuela Selvagio, il giovane Francesco Nicastro farà al Paradise la sua tesi di laurea e Marcel Cordeiro con il suo staff realizzeranno il progetto “selfie con la morte”, legato ai più recenti fatti di cronaca italiani.
All’interno di Welcome to Paradise ci sarà anche la mostra del fotografo brasiliano Leonardo Merçon, già allestita a maggio nell’atrio comunale, sul disastro ambientale del Rio Doce.

L’astronave si prepara dunque ad atterrare, forte dell’esperienza delle prime cinque edizioni, nel corso delle quali Welcome to Paradise si è rivelato un evento in grado di incidere positivamente non solo sul quartiere di Monserrato, su cui interviene con un’intenzione di progressiva rigenerazione urbana, ma più in generale sul territorio, sulla comunità degli artisti, sui cittadini.

 

 

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