Festa degli alberi, a Modica si fa sempre poco o nulla


Oggi è la giornata della Festa degli alberi. In città sempre più cementificate, ci si dimentica di quanto può essere vitale la presenza delle chiome verdi per ossigenare l’aria e ridurre l’impatto di inquinamento ambientale.
In questa giornata sembra opportuno ricordare per orgoglio modicano che Francesco Ragusa ha lanciato il progetto Ecofactory, che in 11 mesi ha portato a realizzare la piantumazione di 6mila alberi in tutto il mondo. Legambiente nazionale per l’occasione di questo giorno, invita a piantare un semino a casa propria, nel proprio balcone, nel proprio giardino: un simbolo, che a causa del Covid non può essere condiviso nelle piazze, ma è continuità educativa al verde nelle case di tutti.
I giorni commemorativi si sa, servono per fare il punto della situazione: nello specifico ci si chiede a Modica cosa si è fatto e cosa sta facendo la nostra amministrazione per creare nuove aree verdi e rendere accessibili
quelle esistenti. Se i cittadini fossero messi a conoscenza della mappatura delle aree verdi potrebbero avanzare proposte, come per esempio l’orto urbano considerato il mezzo per socializzare e rendere utile un terreno abbandonato; con la consulenza di esperti del settore
si potrebbero creare dei piccoli boschi con dei giochi per tutti i bambini, anche quelli con disabilita’. E i parchi già esistenti perché non sembrano essere oggetto di attenzione di questa amministrazione? Non abbiamo notizie di quello di Monserrato e della villa Cascino, insieme ad alcuni spazi del Foro Boario. Qualcosa si muove alla villa di via Silla, ma di fronte a una popolazione di circa 55 mila abitanti, in gran parte residenti in zona Modica Sorda sembra insufficiente. Il bellissimo parco di San Giuseppe U timpuni è uno spazio davvero molto interessante anche se chi lo visita con i bimbi richiede una manutenzione in più, specifica per l’aria giochi e la sicurezza dei piccoli ospiti. Ci si augura dunque, che oltre la retorica delle giornate commemorative, da oggi ciascuno faccia la sua parte sul territorio, perché si rafforzi un maggiore rispetto ambientale.
Arianna Salemi

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